Il Sannino De Cillis incontra il Benin

Al Sannino – De Cillis il made in Italy incontra il made in Benin. Martedì 9 aprile la Dirigente Scolastica del nostro Istituto, insieme ad alcune docenti dell’indirizzo “Industria e Artigianato per il made in Italy”, ha accolto l’assessore Mariarca Viscovo, il console del Benin e l’imprenditrice Clémentine Babo, incontro che prelude a collaborazioni, progetti e novità per i quali possiamo dire solo: stay tuned!
Due giorni dopo, giovedì 11 aprile, l’assessore Viscovo e Clémentine Babo sono tornate con una sorpresa per le alunne dell’indirizzo Moda: nel nostro Laboratorio di Moda è apparsa una valigia “magica”, un vero e proprio baule dei tesori pieno di capi made in Benin rigorosamente in stile Africa dai colori sgargianti e dai tessuti e dalla manifattura particolari e di elevatissima qualità, capi d’abbigliamento con profonde radici culturali che emanano regalità e fantasia e che hanno letteralmente rapito le nostre alunne con la loro bellezza.
Ricordiamo che, recentemente, il Benin si è fatto strada nel mondo della moda internazionale con eventi come il FESMMA (Festival de la Mode et du Mannequinat Africain) e il Benin Fashion Month, eventi in cui questa nazione si è posta come tramite fra la moda africana e quella europea in una sfida alla globalizzazione sempre più sentita. Le nostre alunne hanno immediatamente compreso quanto avessero da imparare dalla tradizione che Clémentine Babo stava dispiegando davanti ai loro occhi: a piccoli gruppi, hanno osservato, toccato con mano e anche provato tutti quegli splendidi abiti, già immaginando di sfilare indossandoli, magari integrandoli con elementi realizzati da loro in una futura (e speriamo vicina) sfilata realizzata ad hoc… stay tuned!
Clémentine Babo, persona simpaticissima, cordiale e molto disponibile, si è divertita con le nostre alunne, ha accolto con soddisfazione e pazienza le loro domande riguardo a tessuti, taglio e stile degli abiti del Benin e, con l’aiuto di una prof di francese che ha fatto da interprete, è nato fra loro un vero e proprio dialogo fra esperti della moda nei suoi aspetti più tecnici e uno scambio di competenze che ha consentito alle alunne di ampliare i loro orizzonti sia umani che professionali.
Incontri come quello di oggi sono, infatti, un luogo privilegiato di confronto con una filiera della moda africana che interessa sempre di più anche l’Europa, con l’impegno di sostenere, di fronte alle sfide della globalizzazione, l’immensa ricchezza del tessile africano, di capi realizzati in cotone bio-responsabile al 100% lavorato con tradizionale e sostenibile capacità tecnica. Infatti, tramite l’azienda Tour d’Ivoire, Clémentine Babo diffonde il made in Italy e condivide modelli e articoli realizzati da giovani beninesi, supportando il loro know-how e formando quelli che vogliono imparare ma non ne hanno i mezzi, in una visione dell’artigianato e della moda come mezzo sia di promozione sociale che di espressione della propria immaginazione. La vera sfida è portare alla luce, attraverso la moda, la storia del Benin, una storia di coraggio, creatività e riscatto. Quindi moda non solo come stile, eleganza e glamour, ma soprattutto moda come etica, sostenibilità e dialogo fra culture.